March 02, 2011

Hipolito

(forse) il personaggio più interessante del film di jean-pierre jeunet (NO, Non lo scrivo il nome della pellicola). Prima della protagonista, Prima dell'ipocondriaca addetta ai tabacchi del bar. ed il geloso exfidanzato di quest'ultima che registra ogni minima sillaba o strana espressione che disegna il volto di Georgette. Prima ancora del povero garzone strasfruttato dal fruttivendolo.. ma protetto dalla mano fragile dell'uomo di vetro. C'è lui, lo scrittore fallito, Hipolito. assiduo frequentatore del bar dei due mulini. Suo palcoscenico. ne voglio parlare perchè mi è rimasta in testa la sua citazione
"L'angoscia del tempo che passa ci fa parlare del tempo che fa"
Succede spesso che in assenza di argomenti di cui trattare in una conversazione amichevole, e non, uno dei due interlocutori se ne uscirà fuori prima o poi con un'affermazione (scontata) o domanda sulla situazione meteorologica - minchia!, che freddo - ma quando arriva l'estate? - ecco, se posso cerco di evitare questi momenti, perché non c'è cosa più vera. il parlare del tempo che fa inibisce ogni altro tipo di argomento. ti conferma che non hai altro da dire. certo può sostituire momenti di silenzio imbarazzanti ma lo diventerà ancora di più se l'altra persona ha già visto il film e ricorda come te la stessa citazione. quindi lasciamo parlare di freddo, sole e alluvioni ai meteorologi.. noi abbiamo sempre un film, serata, album in uscita di cui parlare. o al massimo della moric che consuma un'intera confezione di doposole che doveva essere condivisa con il resto dei naufraghi sull'isola dei famosi. cheers.

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