March 23, 2011

Such a good movie

lo vidi per la prima volta tempo fa, trovando per caso il trailer sul tubo, avevo letto bei commenti. si trovava solo in lingua originale (ora anche sottotitolato). e avevano ragione, uno dei più commoventi gay movie, da guardare e riguardare. sperando che prima o poi condividerai la visione con qualcuno, Quel qualcuno. ah, si chiama shelter. tutto questo mi deprime, cazzo.

March 15, 2011

No Limits

Little Ashes/Ceninitas, è un'opera di Salvador Dalì (sopra). Titolo anche del film di Paul Morrison che racconta la storia del giovane pittore. Lo ammetto, l'ho recuperato per vedere Robert 'il vampiro brillante' Pattinson come si destreggia indossando la maschera del giovane gayo Dalì. durante il suo periodo di formazione all'università di Madrid, dove incontra il poeta Federico Garcia Lorca (Javier Beltran). con il quale avrà un approccio più che artistico. i due infatti per un breve periodo condivideranno anche una mite intimità. ma anche altre figure importanti, come il regista Luis Buñuel (Matthew McNulty). Formeranno un trio, in grado di poter "fare la differenza" nella città di Madrid. ma due di loro comprenderanno che il modo migliore per trovare il successo è partire per altre capitali, Parigi, New York.. Il poeta invece, gitano, rimane in spagna. per star vicino alle proprie origini, alla famiglia. decisione che lo porterà ad un tragico epilogo.

NO LIMITS è l'espressione che viene più usata dai due attori protagonisti. ripetuta per l'arte, di fronte alla quale non costruivano confini. lo stesso per la vita e la loro breve relazione. Pattinson sembra trovarsi a suo agio nella figura dell'isterico pittore, durante le poche scene gaye e nell'idolatrare la sua timida parte. Fino ad oggi non conoscevo nemmeno il poeta F. Garcia Lorca, si. è così. non me le sono mai godute le mie ore di storia/letteratura durante le superiori, sopratutto per la mia pigrizia nello studiare. ma fortunatamente ho questa gran passione per il cinema e l'immensa rete a disposizione per recuperare ciò che ho perso in passato. cheers.

March 11, 2011

Queer frame #1


Les Chanson d'amour / Christophe Honorè //

midnight song(s)

Approfitto del nuovo singolo 'Caffeinated Consciousness' dei TV on the Radio appena "recuperato" per scrivere questo nuovo aggiornamento.. se mi ritrovo a tornare a casa da solo la sera, in macchina, prima di partire mi prendo cinque minuti per scegliere la canzone che mi riaccompagnerà fino al comodo letto. questa sera (come molte altre precedenti) ho scelto DLZ del gruppo citato all'inizio. Gruppo newyorkese del quale so poco o niente, ho promesso varie volte di studiarmeli bene bene, recuperare i loro lavori precedenti di cui conosco ben poco. li ho scoperti dopo l'uscita dell'album 'Dear Science' nel quale trovate il singolo (della mezzanotte) di questa sera. play.


i lampioni, l'unica fonte di luce oltre ai fari delle macchine nella corsia opposta. La luna questa sera era una virgola bianca tra il silenzio del cielo nero. in città il giovedì sera le strade sono quasi deserte, l'automobile guida per te. lo sguardo (corrotto ma sempre vigile) è già perso tra la campagna muta che costeggia l'asfalto freddo. l'arancione artificiale si riflette all'interno del veicolo, sembra stia seguendo lo stesso ritmo della canzone. e i rami secchi, sempre più frequenti. tieni le mani ben strette al volante. - Congratulations on the mess you made of things - ed entri in città, le rotatorie hanno bisogno di attenzione. la curva dopo ti introduce alla seconda strofa. e il dosso è l'inizio dell'ultimo ritornello. la canzone raggiunge l'apice della cattiveria. si intrecciano cori, bassi, la pelle della batteria è tiratissima. e il cantante ripete le stesse parole - Who's next? - l'acceleratore si abbassa di poco. vuoi arrivare a casa e spegnere il motore nello stesso momento in cui finisce la canzone.

March 08, 2011

Your hands are trembling

fresco fresco di visione. Il film Brotherhood diretto da Nicolò Donato ha vinto nel 2009 il premio Marco Aurelio nella quarta edizione del Roma Film Festival come miglior film per la giuria. Questa volta non troverete due cowboy maritati, soprattutto star hollywoodiane, travolti dalla passione in contrasto con l'inibizione della stessa per poter sopravvivere in un mondo ancora pieno di pregiudizi ("solita storia!"). Bensì due ragazzi, danesi. interpretati da due bravi attori: Thure Lindhardt e David Dencik. La trama è semplicissima: Lars, militare cacciato dalla propria caserma per accuse di omosessualità, entra a far parte di un gruppo neonazista pronto a seminare panico tra gli immigrati in Danimarca, e perché no.. anche tra qualche "frocio!" (come vediamo all'inizio del film). Ma, guarda caso, dopo esser stato cacciato di casa, si ritrova a dividere l'appartamento con Jimmi, altro membro del gruppo. aspettate.... devo continuare? o avete già capito tutto!? OK. Mi fermo. - "Cazzo ma.. allora cos'ha di così speciale per aver vinto al festival del film di Roma?" - NON LO SO. non userei la parola speciale, perché non ha niente di nuovo questo film, ma Coraggioso. come l'amore che è nato tra i due, in contrasto con le idee del loro gruppo politico. particolarmente Crudo nelle scene di violenza. Delicato in altre.. forse sono proprio queste scene in continua contrapposizione tra di loro che ti coinvolgono e ti fanno apprezzare il film. Ovviamente, astenersi omofobi. trovatevi un altro passatempo.. per il resto del mondo, ve lo consiglio. cheers.

March 06, 2011

shut the front door


la citazione del titolo è l'onnipresente espressione utilizzata dal personaggio di mark ruffalo, il donatore di sperma, che non ho inserito nell'immagine sopra per questioni 'estetiche' ma essenziale per il film e per stravolgere la serena famiglia della coppia bening/moore. due ragazze, "I think you're too old", con due figli curiosi di scoprire chi è il loro 'padre'. così raggiunta la maggiore età, Joni (Omaggio alla cantate Joni Mitchell, presente nella colonna sonora con la splendida All i Want) esprime il desidero del fratello più piccolo, Laser (yum), e chiama la clinica per conoscere il nome del donatore. Paul, "I'm just weird that way", il motore del film.. Preferisco smettere qui cosicché la vostra visione sia meno influenzabile. Avrete capito a questo punto il mio consiglio spudorato di passare dei buoniSSIMI 106min, arricchiti con una buona dose di david bowie nella colonna sonora, ma anche: MGMT, CSS, Uh-huh her, una punta di fever ray e altri gruppindie. oltretutto candidato agli Oscar come miglior film, anche se lo stereotipo è molto più adatto ad un Sundance festival, per la trama (progressista?!) e l'atmosfera che si respira ad ogni scena.

March 02, 2011

As heard on Grey's anatomy

Nel penultimo episodio (7x15) la serie ci aveva regalato love like a sunset dei phoenix come apertura della puntata. le stesse tre note che mi hanno fatto innamorare dell'ultima pellicola di sofia coppola, somewhere. insieme al fortunato singolo dei strokes, i'll try anything once: "questa canzone è molto rilassante" - "a me piace tantissimo!".
questa volta invece nel bel mezzo di una discussione tra Sloan, Callie e Arizona sento in sottofondo le prime bellissime note/voci di come with me di ceo. le immagini che ho usato per decorare il post sono state estratte proprio dal video di questo singolo. il gruppo è svedese ("strano!").. ha debuttato lo scorsa estate con il loro primo album White Magic. in parte soundtrack della mia stagione estiva. ma ritornerò a parlare di loro
quindi ringrazio con tutto il cuore questa meravigliosa serie tv che, anche se ha perso negli anni quell'atmosfera unica del SGH delle prime stagioni, mi/ci regala spesso momenti di puro piacere con la sua colonna sonora. cheers, shonda rimes.


Hipolito

(forse) il personaggio più interessante del film di jean-pierre jeunet (NO, Non lo scrivo il nome della pellicola). Prima della protagonista, Prima dell'ipocondriaca addetta ai tabacchi del bar. ed il geloso exfidanzato di quest'ultima che registra ogni minima sillaba o strana espressione che disegna il volto di Georgette. Prima ancora del povero garzone strasfruttato dal fruttivendolo.. ma protetto dalla mano fragile dell'uomo di vetro. C'è lui, lo scrittore fallito, Hipolito. assiduo frequentatore del bar dei due mulini. Suo palcoscenico. ne voglio parlare perchè mi è rimasta in testa la sua citazione
"L'angoscia del tempo che passa ci fa parlare del tempo che fa"
Succede spesso che in assenza di argomenti di cui trattare in una conversazione amichevole, e non, uno dei due interlocutori se ne uscirà fuori prima o poi con un'affermazione (scontata) o domanda sulla situazione meteorologica - minchia!, che freddo - ma quando arriva l'estate? - ecco, se posso cerco di evitare questi momenti, perché non c'è cosa più vera. il parlare del tempo che fa inibisce ogni altro tipo di argomento. ti conferma che non hai altro da dire. certo può sostituire momenti di silenzio imbarazzanti ma lo diventerà ancora di più se l'altra persona ha già visto il film e ricorda come te la stessa citazione. quindi lasciamo parlare di freddo, sole e alluvioni ai meteorologi.. noi abbiamo sempre un film, serata, album in uscita di cui parlare. o al massimo della moric che consuma un'intera confezione di doposole che doveva essere condivisa con il resto dei naufraghi sull'isola dei famosi. cheers.

Etichetta

// Empire

City Slang vi dice qualcosa? faccio qualche esempio: Notwist, HEALTH, Caribou, O'Death, Calexico... in sintesi, etichetta discografica indie ("che noia!"). mi connetto a vimeo ed ecco che mi ritrovo a guardare il video di USA Boys, uno dei miei singoli preferiti estratto da disco2 degli health. così nella colonna di destra dove si trovano altri video dello stesso canale (in questo caso, cityslang) leggo un nome nuovo: BARBARA. PANTHER.

........Click!

I primi sencondi del singolo, , mi hanno catturato.. e la voce, poco più tardi, ancora di più. si lo ammetto, ho trovato qualche somiglianza con la nostra Meg (99 posse). perdonatemi ma più l'ascolto e più trovo caratteri simili tra le due. e riguardo a questa pantera di nome barbara ho poche notizie, myspace. La cosa più imbarazzante di tutto questo è il nome del regista del video. WOOF wan-BAU. che ha gia diretto video musicali di artisti come: Four tet, Mogwai. per il resto, godetevelo/a.

March 01, 2011

Rain fall down

"Tutti sognano, tutti complottano.. finchè cade la pioggia." parole di jagger. definizioni grigie come la città alla quale è stata dedicata questa canzone, londra. Cambiano i paesaggi e l'architettura dei palazzi, il dialetto dei ragazzi.. ma la sensazione è la stessa. stop.